Guida aggiornata · maggio 2026

Soglia 5.000 € e 15.000 € per il lavoratore sportivo: le differenze nel 2026

È l'equivoco più frequente nel lavoro sportivo dilettantistico: i 5.000 € e i 15.000 € vengono spesso scambiati o sommati, ma sono due cose completamente diverse. La prima è una soglia contributiva (INPS), la seconda è una soglia fiscale (IRPEF). Capire la differenza ti evita errori in fattura e brutte sorprese a fine anno.

Due soglie, due mondi diversi

La Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) ha introdotto per il lavoratore sportivo dilettantistico due franchigie che agiscono su piani diversi e non vanno mai sommate:

Sono indipendenti: puoi superare una senza superare l'altra. Vediamole una alla volta.

La soglia di 5.000 €: la franchigia contributiva

I primi 5.000 € annui di compensi sportivi dilettantistici sono esenti da contribuzione previdenziale. Fino a quell'importo non si versa nulla all'INPS. Superata la soglia, i contributi alla Gestione Separata INPS si calcolano solo sulla quota eccedente i 5.000 €, non sull'intero compenso.

C'è inoltre un'agevolazione del periodo transitorio della riforma: la base imponibile contributiva è ridotta al 50%. In pratica, sulla parte oltre i 5.000 € i contributi si calcolano sulla metà dell'importo.

Ricorda. La soglia dei 5.000 € riguarda solo i contributi, non le tasse. Superarla non significa pagare IRPEF: significa iniziare a versare i contributi previdenziali sulla parte eccedente.

La soglia di 15.000 €: la franchigia fiscale

I primi 15.000 € annui di compensi sportivi dilettantistici non concorrono al reddito imponibile IRPEF. È una franchigia fiscale: su quella somma non paghi imposte sul reddito. La parte che supera i 15.000 € viene tassata secondo il regime fiscale che hai scelto: con l'imposta sostitutiva se sei in forfettario (5% i primi 5 anni, poi 15%), con le aliquote IRPEF ordinarie se sei in regime ordinario.

Per approfondire come si combina questa franchigia con il regime forfettario trovi la guida completa su Riforma dello Sport e regime forfettario.

Le due soglie a confronto

 Soglia 5.000 €Soglia 15.000 €
TipoContributivaFiscale
RiguardaContributi INPSImposte sul reddito (IRPEF)
Sotto sogliaNessun contributoNessuna imposta sul reddito
Sopra sogliaContributi sulla quota eccedente (base ridotta 50%)Tassazione sulla quota eccedente
Ente di riferimentoINPS - Gestione SeparataAgenzia delle Entrate

Esempio pratico: come scattano

Immagina un istruttore che nell'anno percepisce 18.000 € di compensi sportivi da una ASD. Vediamo cosa succede su entrambi i fronti:

AspettoCalcoloRisultato
Contributi INPS(18.000 − 5.000) sulla parte eccedente, base ridotta 50%Contributi su 6.500 €
Imposte sul reddito(18.000 − 15.000) tassabileImponibile 3.000 €

Come vedi, le due soglie scattano in momenti diversi: i contributi partono già oltre i 5.000 €, mentre le imposte solo oltre i 15.000 €. È esattamente per questo che sommarle è un errore: misurano cose diverse.

Tieni d'occhio entrambe le soglie senza calcoli a mano

Il portale FCC Sport monitora in tempo reale il cumulato dei tuoi compensi verso le soglie 5.000 €, 15.000 € e 85.000 €, e ti avvisa prima del superamento. Prova gratis 30 giorni, senza carta.

Vai al portale di fatturazione →

Il cumulo da più ASD e il forfettario

Entrambe le soglie si riferiscono al totale annuo dei compensi sportivi, sommando quelli di tutte le ASD e SSD per cui lavori. Se collabori con tre società diverse, ognuna non "vede" quanto ti hanno pagato le altre: sei tu a dover monitorare il cumulato e a comunicare ai committenti gli importi già percepiti, tramite autocertificazione.

Un'ultima attenzione per chi è in forfettario: i 15.000 € esenti concorrono comunque al limite degli 85.000 € di ricavi che consente di restare nel regime. L'esenzione abbatte il reddito imponibile, ma non il fatturato.

Gli errori più comuni da evitare

Non sei sicuro di quale soglia hai superato?

Ti aiuto a fare il punto sui tuoi compensi, capire contributi e imposte dovuti e impostare la fatturazione nel modo giusto.

Rispondiamo in giornata

Domande frequenti

Qual è la differenza tra la soglia di 5.000 € e quella di 15.000 €?

Sono due franchigie diverse e indipendenti. I 5.000 € sono la franchigia contributiva: fino a quell'importo non si versano contributi previdenziali INPS. I 15.000 € sono la franchigia fiscale: fino a quella soglia i compensi sportivi dilettantistici non concorrono al reddito imponibile IRPEF. Non si sommano e non si confondono.

I contributi INPS si pagano su tutto o solo sulla parte oltre i 5.000 €?

I contributi alla Gestione Separata INPS si calcolano solo sulla quota di compensi sportivi che eccede i 5.000 € annui. Fino a 5.000 € la base contributiva è azzerata. Inoltre, per il periodo transitorio previsto dalla riforma, la base imponibile contributiva è ridotta al 50%.

I 15.000 € contano per il limite degli 85.000 € del forfettario?

Sì. Anche se i primi 15.000 € sono esenti da IRPEF, concorrono comunque al raggiungimento del limite di 85.000 € di ricavi previsto per la permanenza nel regime forfettario. L'esenzione abbatte il reddito imponibile, ma non il fatturato.

Le due soglie valgono cumulando i compensi da più ASD o SSD?

Sì. Entrambe le soglie si riferiscono al totale annuo dei compensi sportivi percepiti dal lavoratore, sommando quelli provenienti da tutte le ASD, SSD ed enti per cui collabora. Per questo è fondamentale monitorare il cumulato durante l'anno e comunicare ai committenti gli importi già percepiti.

Cosa succede quando si superano le soglie?

Superati i 5.000 € scattano i contributi previdenziali sulla quota eccedente. Superati i 15.000 € la parte oltre soglia diventa reddito imponibile e viene tassata secondo il regime adottato (imposta sostitutiva nel forfettario, IRPEF nell'ordinario). Le due soglie scattano in momenti diversi perché hanno importi diversi.

Dott.ssa Valeria Giangregorio

Dottore Commercialista e Revisore Contabile

Esperta in fiscalità sportiva e Terzo Settore. Supporta quotidianamente ASD, SSD e professionisti dello sport nell'applicazione della normativa vigente.

Articolo aggiornato a maggio 2026. Le informazioni hanno carattere generale ed educativo. Aliquote contributive e regole transitorie vanno verificate sulla situazione specifica e alla data di riferimento. Per la tua posizione ti raccomando sempre una consulenza professionale. Normativa di riferimento: D.Lgs. 36/2021 e prassi INPS/Agenzia delle Entrate.